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L'ivie è un'imposta patrimoniale sul valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati, di proprietà di persone fisiche residenti in Italia.
L'entrata in vigore di questa imposta, inizialmente fatta decorrere retroattivamente dal 2011, è stata successivamente differita all'anno d'imposta 2012 con il risultato che i versamenti effettuati per l'anno 2011 sono stati considerati come acconti per l'anno 2012.
Dall’anno di imposta 2012 l'IVIE ha sostituito definitivamente la tassazione IRPEF sui redditi derivanti dagli immobili esteri, destinati ad abitazione principale e dagli immobili esteri non locati, di proprietà di cittadini italiani e di cittadini stranieri residenti in Italia.

Sono tenuti al pagamento dell’imposta le persone fisiche residenti in Italia, proprietarie dell’immobile ovvero titolari di altro diritto reale sullo stesso.
Risultano quindi soggetti passivi dell’imposta:

  • il proprietario di fabbricati, aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali per natura o per destinazione destinati ad attività di impresa o di lavoro autonomo; il titolare del diritto reale di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi e superficie sugli stessi (e non il titolare della nuda proprietà1);
  • il concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
  • il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria. Il locatario è soggetto passivo a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto

Sono assoggettati ad IVIE tutti i beni immobili (terreni e fabbricati) situati all’estero a prescindere dall’uso al quale sono destinati.L’imposta è stabilita nella misura ordinaria dello 0.76% del valore dell’immobile.

Essa è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso ed ai mesi dell’anno nei quali il possesso si è protratto; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero.
E' prevista una soglia di esenzione: l’imposta non è dovuta se l’importo complessivo non supera i 200 euro.
L’importo complessivo di cui sopra è ottenuto applicando l’imposta sul valore complessivo dell’immobile :
  • a prescindere dalle quote di possesso
  • al lordo delle detrazioni per credito di imposta previste

Tale soglia di esenzione non è una franchigia dal momento che qualora tale importo di 200 euro risulti superato l’imposta è dovuta interamente.
L’aliquota è ridotta allo 0,4% per gli immobili adibiti ad abitazione principale (e relative pertinenze), per i quali è possibile, inoltre, detrarre dall’imposta (fino a concorrenza del suo ammontare):

  • 200 euro, rapportati al periodo dell’anno durante il quale l’immobile è destinato ad abitazione principale
  • per il 2012 e 2013, 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, che dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’immobile. L’importo complessivo di questa detrazione non può essere superiore a 400 euro.

La dichiarazione del valore degli immobili, e la conseguente liquidazione dell'imposta dovuta, devono essere effettuate personalmente da ciascun contribuente utilizzando la sezione XVI del quadro RM del modello UNICO.

Per il versamento dell’Ivie si applicano le medesime regole previste per l’Irpef, comprese quelle riguardanti importi e date di acconto e saldo.
Il pagamento dell'Ivie deve essere effettuato tramite modello f24 ed utilizzando i seguenti codici tributo:

  • "4041" denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato. - SALDO”
  • "4044" denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – ACCONTO PRIMA RATA”
  • "4045" denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato - ACCONTO SECONDA RATA O ACCONTO IN UNICA SOLUZIONE”